Iniziamo a sviluppare una fotografia con Photoshop

Iniziamo ad  sviluppare una fotografia

di Cristian Umili

 

Se scattiamo in RAW, cosa che consiglio se la vostra macchina fotografica lo permette, apriamo il nostro file con Photoshop, questo in automatico decodificherà il file usando il plug-in Camera Raw su cui inizieremo a fare la prima parte del nostro sviluppo.

Parlo di sviluppo e non di elaborazione o post produzione perchè l’iter che vi farò vedere è simile a quello che si faceva in camera oscura e riprende anche il termine che viene usato in alcuni sofware in inglese (develop).

Per prima cosa vediamo se il bilanciamento del bianco (WB) è corretto o c’è necessità di modificare la temperatura colore o la tinta; dopo questo primo step andiamo a sistemare in modo più preciso l’esposizione: qui possiamo salvare una immagine sovra o sottoesposta di 3 stop, ma consiglio sempre per avere un’immagine migliore una fotografia con l’esposizione il più corretta possibile e usare questo strumento solo per fare piccole regolazioni.

La regolazione “Luci” serve per scurire solo le alte luci mentre la regolazione “Ombre” invece permette di schiarire solo le ombre a mò di schiarita; con i “Bianchi” agiamo sulla luminosità generale mentre con i “Neri” schiariamo e scuriamo solo le zone più scure dell’immagine aumentando in modo selettivo il contrasto dell’immagine.

La “Chiarezza” è una regolazione che permette di regolare il contrasto dell’immagine solo dei toni intermedi, perciò applicandolo non rischieremo di avere le ombre che si chiudono e le luci che si sfondano. La “Vividezza” è uno strumento di saturazione che agisce anch’esso sui toni medi mentre lo strumento “Saturazione” agisce anche sugli estremi dando spesso un risultato innaturale.

 

Fotografia scattata in RAW aperta in Camera Raw

Inizio sistemando esposizione un pò di contrasto, eventuale recupero luci e ombre e la chiarezza e vividezza

Una volta regolata la nostra immagine come più ci aggrada andiamo ad aprire la nostra immagine su Photoshop cliccando su “Apri immagine”.

Una volta entrato in Photoshop, apro un livello vuoto (Livello →  Nuovo →  Livello)su cui andrò a inserire tutto il lavoro di spuntinatura fatto con il timbro clone eo il cerotto (strumenti nella pallette di sinistra) dicendo agli strumenti di campionare tutti i livelli. Facendo così non agisco sull’immagine di base (Sfondo) ma su un livello a parte e nel caso sbagliassi potrei tornare indietro velocemente o cancellando il livello o usando la gomma per cancellare l’errore.

Ora abbiamo due possibilità o uniamo i due livello (sfondo e livello1) e creiamo una coppia oppure creiamo una coppia della somma di entrambi i livelli usando Ctrl+Alt+Shift+E (per Mac CMD+Alt+Shift+E). A questo nuovo livello andiamo ad usare lo strumento “brucia” (pallette di sinistra) usando un pennello di dimensioni adeguate e con bordo sfumato e come intervallo “ombre” poi passiamo il pennello sulle zone scure che volgiamo rendere più intense come gli occhi, e le pieghe del sottogola; eventualemente possiamo anche andare a schiarire alcune zona usando lo strumento “scherma” e usando come intervallo i mezzitoni; l’esposizione per entrembi questi strumenti è consigliabile tenerla bassa tra il 5 e il 10% per poterne comandare meglio il risultato.

 

Aperto il file con le prime modifice di Camera Raw su Photoshop apro un livello vuoto su cui vado a mettere la spuntinatura fatta con il timbro clone e o il cerotto.

Immagine spuntinata

Creo un livello nuovo con l’immagine spuntinata dove vado ad usare gli strumenti scherma e brucia.

Il risultato ottenuto dopo aver lavorato con gli strumenti scherma e brucia.

Penultimo step: usamo la tagliarina impostando le porporzioni o le dimensioni di stampa, l’importante è che i “px/pollici” siano impostati a 300 se vogliamo un’immagine in alta risoluzione, e per finire usiamo il filtro maschera di contrato (Filtri → Nitidezza → Maschera di Contrasto), se la fotografia è bella nitida impostiamo il raggio a 1px, la soglia a 0 e modifichiamo il fattore finchè a monitor la vediamo ancora più nitida. Se la fotografia ci serve da tenere in archivio per poi usarla per diversi usi conviene usare un maschera di contrasto bassa oppure non usarla affatto e applicarla in base all’uso che se ne fa: stampa o web.

Fatto questo se la teniamo in archivio consiglio di salvare l’immagine in TIFF o in PSD per non perdere dati; il JPG è un formato compresso e ogni volta che lo apriamo e lo risalviamo perdiamo dei dati che ne potrebbero inficiare la qualità e la nitidezza.

Applico un ritaglio con la taglierina indicando le dimensioni di stampa finali.

Per finire applico la maschera di contrasto (Filtri –> Nitidezza) per rendere l’immagine ancora più niditida.

Spotted shrimpboby – Amblyeleotris guttata -Moalboal – Cebu – Philippines