Fotografia Split

Fotografia Split

di Cristian Umili

 

Per fotografia split si intende la fotografia mezza fuori dall’acqua e mezza sott’acqua, è un tipo di fotografia non facile non solo dal punto di vista tecnico ma si devono avere anche le condizioni di mare ideali.

Per ottenere le migliori immagini split si deve avere un mare calmo con poca onda, se possiamo il meglio è farle all’interno di una laguna oppure in mare aperto con il mare calmo.

Se scattiamo vicino alla spiaggia anche se il mare è calmo si forma sempre un po’ di onda di risacca dovuta alla repentina diminuzione della profondità, questo perchè dobbiamo riuscire a mettere nel mezzo dell’oblò il livello del mare e avere delle onde ci rende la cosa difficile oltre a bagnare costantemente l’oblò ed avere nella fotografia gocce d’acqua indesiderate.

 

L’Attrezzatura:

Per fare questo tipo di immagini dobbiamo optare per un obiettivo super-grandangolare ma ancor meglio un obiettivo fish eye per riuscire a riprendere un’ampia porzione in aria e in acqua, per questo di solito si fanno usando macchine a obiettivo intercambiabile.

Oltre all’obiettivo è importante la scelta dell’oblò correttore, in commercio se ne trovano sostanzialmente di 3 misure: 4, 6 e 9 pollici.

Qualche fotosub si è fatto fare un “dome” da 12 e più pollici, questi ultimi però per via della quantità d’aria al loro interno aiutano a tenere stabile e far galleggiare la custodia rendendo agevole il posizionamento dello stacco aria-acqua, poi per ingombro e bilanciamento sarebbe improponibile usare questi oblò così grandi sott’acqua.

Ritorniamo agli oblò che troviamo in commercio, quello da 4” è ottimo per fare le foto wide-angle close up ma la cupola è troppo piccola ed è quasi impossibile riuscire a metterla a metà tra aria e acqua.

Quella da 6” è la più più duttile, si adatta un po’ a tutto ma per fare questo genere di fotografia la dimensione della cupola risulta piccola ed è difficile tenere immerso solo mezzo dome.

Il 9” è il più grande degli oblò che troviamo nei listini dei costruttore, è anche il più caro per le via delle sue dimensioni, è la dimensione giusta per poter fare questo tipo di immagini perchè grazie alla sua ampia superficie ci permette di mettere lo stacco aria-acqua in mezzo all’oblò.

 

Oblò da 4 pollici

Oblò da 6 pollici

Oblò da 9 pollici

 

In pratica:

Una volta scelta l’attrezzatura corretta non ci resta che andare in acqua a scattare, ma qui nascono nuove difficoltà: prima di tutto la messa a fuoco, se usiamo diaframmi aperti o intermedi avremo a fuoco sopra o sott’acqua ma non tutte e due le parti della fotografia, per questo dovremo usare diaframmi chiusi come f11 o f16, l’uso del fish eye ci aiuta ad avere una grande profondità di campo e così abbiamo l’intera fotografia a fuoco.

L’esposizione spesso è un altro problema, se scattiamo in una situazione con sabbia bianco sul fondo marino e in poca acqua ci ritroveremo nella situazione più semplice con una luce abbastanza omogenea sopra e sotto.

La situazione difficile è quando siamo in acqua profonda oppure in mari come il Mediterraneo che è scuro perciò ci troviamo due parti con un forte divario di illuminazione.

La parte in aria con più luce e la parte sul fondo con meno luce, in questa situazione possiamo scattare tenendo l’istogramma il più possibile a destra, ossia cercando di avere la parte in aria chiara senza però bruciare le alte luci e poi sviluppando il file raw in maniera differente sopra e sotto andiamo a ri-bilanciare tutto.

Fotografie fatta come test, con un fondo chiaro è più facile bilanciare l’esposizione sopra e sott’acqua.

In questo caso c’era un po’ di onda e non è stato facile mettere nel punto giusto il punto tra aria e acqua

In queste due immagini l’acqua era molto calma e si è potuto mettere il limite aria-acqua in una posizione più ideale anche se è stato usato un oblò da 6 pollici.

 

Scattando questo tipo di immagini dobbiamo sempre aver ben presente qual’è il soggetto e se si trova sopra o sott’acqua. Nel caso di soggetto immerso potremo aver necessità di uno o più flash per illuminarlo meglio e renderlo più accattivante.

 

Esempi di fotografie split legate al ritratto: