Fotografare con un solo flash

Al tempo delle Nikonos era abbastanza normale incontrare fotosub che usavano un solo flash, oggi tutti o quasi usano due flash per la fotosub sia ambiente, e qui ha una sua motivazione, sia nella macrofotografia. Certamente con due flash possiamo sbizzarrirci maggiormente con schemi luce per valorizzare il soggetto ma possiamo anche ottenere buone immagini usando un flash solo, per chi inizia sicuramente è un “non sentirsi inferiore” ma imparare o tenersi allenati ad usare un flash solo può essere utile nel caso uno dei flash vada in avaria o si scarichi in immersione.

Per prima cosa sceglierei una posizione del flash che potremo definire “di viaggio” ossia una posizione che ci permette di illuminare qualsiasi soggetto in modo veloce e rapido nel caso il nostro malcapitato modello sia uno a cui piace sfuggire dalle grinfie di noi fotosub, come per esempio una murena o qualche altro pesce; certamente con un nudibranco o un corallo abbiamo molto più tempo per posizionare il flash e studiare il soggetto.

Posizione “di viaggio”:

potremo posizionare il flash un po’ dall’alto e con un angolazione tra i 45 e i 60° rispetto all’asse obiettivo-soggetto, naturalmente il flash deve avere la possibilità di essere spostata anvanti-indietro o cambiando l’angolazione della lampada nel caso il soggetto risulti distante o troppo vicino e perciò illuminato male dal flash

Schema luci della posizione di viaggio.

Apogon illuminato con il flash in posizione di viaggio.

Se troviamo il soggetti che c’è lo permette potremo andare a giocare con la luce spostando il flash dalla posizione di viaggio per cercare di valorizzare il soggetto. Se vogliamo fotografare del corallo rosso potremo spostare il flash un po’ da dietro il nostro soggetto per far esaltare le forme dei polipi.

Illuminazione con flash in posizione di viaggio

Flash posizionato un po’ da dietro e da sotto per esaltare la rugosità del ramo e i polipi del corallo.

Schema luci con macchina in verticale e flash dal basso

Oppure potremo esasperare ancora di più l’illuminazione del flash per ottenere un affetto ancora più marcato, il flash in questo caso non deve essere troppo arretrato altrimenti poi avremo il soggetto che apparirà come una sagoma nera. Se usiamo un’angolazione dall’alto simuleremo la luce del sole dando un effetto più naturale e gradevole all’immagine.

L’illuminazione dall’alto con uno sfondo lontano ha permesso di ottenere il fondo nero e illuminare solo un lato del ramo di gorgonia esaltando la forma dei polipi

L’illuminazione da dietro ha permesso di dare un senso di trasparenza dei tentacoli del polipo di Laptosammia, dandone tridimensionalità.

Nel caso invece di voler fotografare una bovosina possiamo scegliere di usare una luce più radente spostando il flash dalla posizione di viaggio: sopra alla macchina, sul lato dell’oblò con un’angolazione rispetto all’asse oblò-soggetto di 70-90°, l’angolazione andrà scelta anche in base alle rocce che non devono fermare troppo la luce però potremo sfruttarle per modulare e far arrivare sul soggetto solo una lama si luce.

Bavosa bianca fotografata con il flash in posizione di viaggio

Bavosa bianca fotografata spostando il flash a sinistra e usando le rocce come maschera per sagomare la luce

Schema luci con flash a lato dell’oblò e alla stessa altezza del soggetto.

Nella fotografia con il grandangolo, soprattutto se si usa l’obiettivo fish eye, si usano due flash per illuminare completamente la scena che abbiamo di fronte, però l’inconveniente di uno dei flash che non funziona è dietro l’angolo, basta un cavo tirato o una batteria scarica o vecchia, allora ci si ingegna e si fotografa con un flash solo.

In questo caso nella costruzione dell’immagine lasceremo sempre una parta del fotogramma l’azzurro del mare che non ha bisogno di illuminazione e così potremo dirigere con precisione il nostro flash per illuminare la parte del fotogramma occupata dal soggetto. Prima di scattare in questo caso dovremo sempre controllare l’esposizione del blu per poter poi bilanciare la potenza del flash e avere una immagine con una illuminazione bilanciata. Anche qui se vogliamo possiamo giocare con luci più angolate ma se montiamo un obiettivo fish eye è facile far entrare in campo il flash stesso. Se andiamo molto vicino al soggetto riusciremo ad illuminarlo meglio e avere una illuminazione più omogenea, se invece vogliamo inquadrare un’ampia fetta di fondale sarà inevitabile il vedere il cono di luce del flash; per fare questo tipo di immagini dobbiamo avere un flash che copra almeno 100° di angolo di campo.

Qui l’uso di un solo flash ha accentuato la forma della roccia creando un’ombra nella parte basse, la direzione dall’alto verso il basso richiama la direzione della luce del sole.

Andando a fotografare una porzione più ampia di parete sarà normale vedere il cono di luce del flash, ma se usiamo un fish eye questo richiama la deformazione classica di questo tipo di obiettivi. In questa immagine è stato utilizzato un flash con circa 70° di angolo di campo.

In conclusione, fotografare con un solo flash si possono ottenere buone immagini, è anche utile ogni tanto scattare con un flash solo per tenersi in allenamento e aprire la mente, ma se si hanno a disposizione due flash questi ci semplificano la vita e ci permettono di ottenere effetti di illuminazione molto più vasti.